
Orario evento
RITROVO: ore 6.45 al parcheggio FS - Via Dante
Difficoltà
E (Escursionistica)
Apertura Iscrizioni
15/10/2026
Chiusura Iscrizioni
22/10/2026
Dislivello in salita
Dislivello Complessivo: 600m ca per 12km ca
Tempi di percorrenza
5 ore (escluse soste)
Zona
Oltrepò Pavese - Val Staffora
Mezzo di trasporto
Automobile
Capogita
Stefano Lazzari per il CAI Cremona - Natalino Lucchelli per il CAI Voghera
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Itinerario proposto dal CAI Voghera a cavallo tra le valli dei torrenti Staffora e Curone. Dal parcheggio nei pressi della chiesa di San Ponzo Semola, caratteristico borgo medievale dalle case in sasso, si imbocca la strada per Rossago, fino alla curva con i cartelli CAI del sentiero 107. Attraverseremo boschi secolari che forniranno l’occasione di osservare l’ecosistema “castagneto”, fino ad arrivare alla zona in cui la roccia arenaria è stata scavata dagli agenti atmosferici, formando le grotte in cui fu rinvenuto il corpo dell’eremita Ponzo. Abbandonato l’impluvio del torrente Semola, grazie anche a un adrenalinico ponte sospeso, si sale aggirando il monte Penola 687m fino all’osservatorio astronomico Ca’ del Monte. Ora con la traccia 103 ci si porta alla base della cresta che segna il limite meridionale del Guardamonte, un altopiano boscoso che segna il confine naturale tra le province di Pavia e Alessandria. Le sue celebri Balze sono formazioni rocciose sedimentarie risalenti a milioni di anni fa, quando quest’area era completamente sommersa da un mare antico. Il lento e inesorabile movimento delle placche tettoniche africana ed europea, responsabili della nascita degli Appennini, ha modellato queste spettacolari onde di pietra, oggi meta ambita per chi cerca sfide verticali in un contesto naturale unico. Punto più alto di questa escursione è il Monte Vallassa 756m, terrazza panoramica naturale che emerge tra boschi di quercia e carpini, dalla quale si gode una vista mozzafiato sulla Valle Staffora e alto Appennino. Proprio sul Monte Vallassa è posto l’importante sito archeologico di Guardamonte, nel quale oltre ai resti di un castelliere ligure sono stati ritrovati reperti che indicano l’antichissima origine della vocazione agricola e commerciale di queste zone.
Discesa: si segue la cresta in direzione di Coriola, poi in traverso nel bosco, con eventuale digressione alla Grotta di S. Ponzo. Sarà possibile con un po’ di fortuna incontrare i numerosi caprioli e daini che vivono in queste zone, come spesso le tracce del lupo.
NOTE DI CARATTERE AMBIENTALE, STORICO, CULTURALE:
Oltre agli spunti sono naturalistici e geologici (sito fossilifero di notevole importanza nell’Oltrepò Pavese),ve ne sono di archeologici e religiosi. Studi effettuati dall’Università di Milano hanno evidenziato la presenza di antichi insediamenti sia in tempi preistorici sia in epoca romana, cosicché Guardamonte resta uno dei luoghi di maggiore interesse nell’ambito dell’archeologia preistorica dell’Italia nord-occidentale.
PROSSIME ESCURSIONI:
** 7 novembre (sabato): appuntamento escursionistico/gastronomico