Orario evento
RITROVO ore 6 al parcheggio bus di via Dante in Cremona. PARTENZA ore 6,15.
Difficoltà
EE - Escursionisti Esperti
Apertura Iscrizioni
12/05/2026
Chiusura Iscrizioni
26/05/2026
Dislivello in salita
Vedi documentazione allegata
Dislivello in discesa
Vedi documentazione allegata
Tempi di percorrenza
Vedi documentazione allegata
Zona
Trentino Alto Adige – Dolomiti Centrali
Mezzo di trasporto
Automobile
Capogita
DIRETTORE DI ESCURSIONE: Moreno DEO - ACCOMPAGNATORI: Maria Pia COLLINI e Giacomo LANZI.
DESCRIZIONE DEI PERCORSI
1° GIORNO:
Lasciate le autovetture nel parcheggio libero dell’impianto funiviario di Siusi allo Sciliar, con l’impianto stesso si raggiunge la stazione di arrivo (Compaccio m.1844). Individuato il sentiero 10, lo si segue fino alla malga Prossliner Schwaige (m 1739). Si continua sul medesimo segnavia fino ad un bivio dove si seguirà la via di destra. Dopo qualche centinaio di metri un sentiero a sinistra ci porterà sul segnavia 1 (sentiero dei Turisti) che seguito a destra conduce al rifugio Bolzano ( m 2450) dove è previsto il primo pernottamento.
2° GIORNO:
Dal rifugio Bolzano si segue a ritroso, per un breve tratto il “Sentiero dei Turisti”e al primo bivio si segue a destra il segnavia nr.4 fino al Passo Alpe di Tires e all’omonimo rifugio (m 2440). I sentieri 4 ancora, 594 , 8 e infine 7 ci condurranno al rifugio Molignon ( m 2054) dove è previsto il 2° e 3° pernottamento.
3° GIORNO:
Dal rifugio Molignon lungo il segnavia 7 fino nei pressi della baita Edlweiss. Continuando sul medesimo segnavia fino ad incrociare e seguire a destra il 6 e dopo qualche centinaia di metri prendere a sinistra il 30/B. Questo ci porterà, più o meno a quota 1900, sul sentiero 30 denominato “Hans u. Paula Steger-Weg” che prosegue a destra e arriva ad un bivio dove a sinistra, percorso il segnavia 12, raggiunge un secondo bivio. Qui a destra parte il sentiero 8 che andrà seguito fino ad incrociare l’indicazione 8/A che riporta al rifugio Molignon dove si pernotterà per la seconda volta, terza complessiva.
4° GIORNO:
Dal rifugio Molignon si segue, in salita e verso sud, il sentiero nr.7 che in pratica porta al rifugio Zallinger. Da qui inizialmente si prende il segnavia 531 che dopo qualche centinaio di metri a sinistra, diventa 531/A. Quest’ultimo porta ad un bivio dove sempre a sinistra inizia e si segue il sentiero 527 (denominato Alta via dei Ladini). Si segue questo fino a giungere ad un secondo bivio dove a destra inizia il segnavia 525 che passando nei pressi del rifugio Vicenza, porta al rifugio Toni Demetz dove è previsto il pernottamento.
5° GIORNO:
Dal rifugio Toni Demetz in circa un’ora si scende lungo il segnavia 525 al passo Sella a quota 2180 circa. Qui individuata l’indicazione segnavia 557, la si segue fino al rifugio Friedrich August prima, poi il rifugio Pertini e al bivio dove a sinistra si scenderà alla malga Sasso Piatto. Dalla malga, in discesa lungo il sentiero 533 che conduce in Val Duron nei pressi del rifugio Micheluzzi. Si segue la valle a destra lungo il segnavia 532 fino ad incrociare e prendere a sinistra il segnavia 578 prima e il 580 dopo. Quest’ultima indicazione porta al rifugio Antermoia dove è previsto il pernottamento.
6° GIORNO:
Dal rifugio Antermoia lungo il segnavia 584 fino al passo Principe (m2600). Da qui, inizialmente il discesa , il segnavia 554 fino al passo del Molignon (m 2598) e quindi con brevi tratti attrezzati senza particolari difficoltà, al rifugio Alpe di Tires (m2440) dove è previsto l’ultimo pernottamento.
7° GIORNO:
Alle spalle del rifugio il sentiero 2 porterà ad incrociare e seguire a sinistra il 13/A. Questo raggiunge il segnavia 13 che verrà seguito a destra fino alla malga “Laurinhutte”nei pressi di una seggiovia (m 2005). Da qui si prosegue lungo il sentiero 5/A fino ad incrociare e seguire a sinistra il segnavia 10 che porta alla malga “Prossliner Schwaige”a quota 1739. Nei pressi di questa struttura parte il segnavia 1/A che ci porterà fino ad un bivio dove a destra, prima il segnavia 1, poi a sinistra il nr.3 giunge nei pressi del parcheggio delle nostre autovetture.
NOTE DI CARATTERE AMBIENTALE
L’Alpe di Siusi è la zona più nota del Comune di Castelrotto, costituita da una terrazza prativa che si estende per 5000 ettari a una quota di circa 2000 metri. Offre magnifiche fioriture che scandiscono l’avvicendarsi delle stagioni. Si tratta di uno degli altopiani più vasti e panoramici d’Italia, ai piedi delle rocce dolomitiche dello Sciliar, del Sassolungo, del Catinaccio e degli strani Denti di Terrarossa. Le baite di legno che la mano dell’uomo ha costruito contribuiscono a creare quell’ambiente armonico che è difficile trovare altrove.
EQUIPAGGIAMENTO:
Ambiente dolomitico di fine agosto: scarponi, giacca a vento, berretto, guanti, borraccia, antipioggia, bastoncini, ciabatte, sacco lenzuolo e TESSERA CAI.