
Orario evento
RITROVO: Ore 6,30 al parcheggio FS - Via Dante
Difficoltà
E (Escursionistica)
Apertura Iscrizioni
16/06/2026
Chiusura Iscrizioni
25/06/2026
Dislivello in salita
DISLIVELLO COMPLESSIVO: salita 550 metri - sviluppo circa 8 km
Tempi di percorrenza
4½ ore, escluse le soste
Mezzo di trasporto
Automobile
Capogita
Bassini Gianmario - Accompagnatori: Collini Pia
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Dal parcheggio della Cogola imbocco il sentiero 137 che inizia subito a salire, addentrandosi nel bosco. Proseguo in salita, tenendo il sentiero per la palestra di roccia sulla destra, godendomi di tanto in tanto le splendide vedute sulla valle del Taragnolo e sulle maestose cime del Pasubio. Continuando a salire, raggiungo l’inizio della Forra del Lupo. Si tratta di una lunga trincea, dell’esercito austroungarico, con camminamenti e punti di osservazione, costruiti tra le alte pareti di roccia a strapiombo sulla valle del Terragnolo. Dopo il tratto tra le alte rocce, si continua in trincea immersi in una vegetazione dal verde quasi tropicale. Alla fine della Forra del Lupo, raggiungo un ampio pianoro erboso, da cui si intravede in lontananza sulla sinistra una strada in località Caserme. Giunto ad un altro prato, prendo il sentiero in direzione Forte Dosso delle Somme e raggiungo i vasti prati che regalano viste splendide verso il Monte Stivo, Vallarsa e Valle dell’Adige. Proseguo all’interno della “trincea” fino al bivio dove ci sono i cartelli per il forte ( a sinistra) o per la galleria del Fucilieri a destra lunga una decina di metri, con viste a strapiombo. Da qui, seguendo il sentiero che svolta a destra, un ultimo strappo in salita mi conduce al forte (se non ve la sentite di fare questo tratto fuori dalla gallerie perchè “esposto”, potete tornare indietro e proseguire sul sentiero di prima). Il forte Dosso delle Somme, a suo tempo collegato con le trincee che abbiamo appena visitato, disposto su tre piani, era munito di due obici da 10 cm in cupola corazzata e di una torre osservatoio. La difesa ravvicinata era invece affidata a 18 postazioni di mitragliatrice. Questo è solo uno dei 7 forti austriaci che si trovano sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, territori compresi fino al 1918 nel Tirolo di lingua italiana e coinvolti nella Grande Guerra trovandosi sulla linea di confine con il Regno d’Italia. Da qui il panorama raggiunge le Dolomiti del Brenta ma anche i ghiacciai dell’Adamello, le vette della Valsugana, il Monte Maggio, il Monte Baldo e il monte Pasubio dove c’è la Strada delle 52 Gallerie. Al forte prendo una stradina bianca sentiero 136 per il rifugio Baita Tonda e inizio la mia discesa verso Serrada. Proseguo dritto su comodo sentiero e poi entro nuovamente nel bosco seguendo la segnaletica per il centro di Serrada Giunto a questo bivio prendo il sentiero a sinistra in discesa arrivo al parcheggio dove ho lasciato la macchina.
Prossime Escursioni:
** 11 luglio (sabato) – Sentiero dei 3 laghi 2294 m s.l.m. Nel gruppo Adamello Presanella Orientale poco noto E
** 25 luglio (sabato) – Diga del Gleno e ex Rifugio Bissolati 1900 m s.l.m. nella valle del Gleno venne costruito e inaugurato nel 1922 un rifugio cremonese. Oggi solo i ruderi E
** Dal 23 agosto (domenica) al 29 agosto (sabato) – Trekking Dolomiti del Trentino Alto Adige insieme al CAF Digne dallo Sciliar al Catinaccio, attraverso l’Alpe di Siusi, il Sassopiatto e il Sassolungo