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SUMMARY:Trekking Valtournenche - 3gg
DESCRIPTION:DOTAZIONE OBBLIGATORIA: \n  * equipaggiamento da alta montagna – tessera CAI – tessera sanitaria \nDOTAZIONE CONSIGLIATA: \n  * protezione solare – sali minerali – lampada frontale – telo termico \nPARTENZE ESCURSIONI: \n  * Valtournenche – Cervinia – Plan de la Galea \nESCURSIONI: \n  * 1 salita 770 m – discesa 770 m – 11\,3 km – 4.30 ore \n  * 2 salita 780 m – discesa 780 m – 11\,1 km – 4.30 ore \n  * 3 salita 180 m – discesa 180 m – 3\,5 km – 1.30 ore \nPERNOTTAMENTO: \n  * Hotel Al Caminetto – mezza pensione in camera doppia – 65€/gg escluse bevande e servizio bar
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SUMMARY:Giro dei 5 laghi Gruppo Adamello – Presanella (2393m s.l.m.)
DESCRIPTION:DESCRIZIONE DEL PERCORSO \nIl sentiero è ben tracciato e segnalato\, presenta una difficoltà media senza punti critici E’ consigliabile avere buona resistenza viste le quasi 5 ½ ore di cammino e si raccomanda come sempre equipaggiamento adeguato\, attrezzatura e abbigliamento da montagna. \nIl percorso ad anello proposto ha inizio dalla località Patascoss (1722 m) lungo il sentiero sbarrierato B06. In circa 45 minuti si giunge allo splendido Lago Nambino (1768 m) che si trova in una grande conca e sulle cui rive sorge l’omonimo rifugio. Da qui l’itinerario ad anello prosegue sulla destra del lago seguendo il segnavia 266 guadagnando quota in un bosco di conifere con vista magnifica sulla conca del lago sottostante e verso Ma- donna di Campiglio\, dominata dalle cime del Brenta. Rimontato il costone\, dopo un’ora circa\, si giunge alla Busa dei Cavai (2170 m)\, un pascolo dismesso di particolare interesse naturalistico per la presenza di una torbiera. Qui la sosta è obbligata per godersi una visione d’insieme del celebre profilo delle Dolomiti di Brenta\, patrimonio UNESCO dal 2009. A parte un cartello la segnaletica a terra è scarsa\, individuato il segnavia 217\, dopo un’altra mezz’ora di cammino\, rimontando facili balze verso sud ovest\, ci si inoltra nella valletta che conduce al bellissimo Lago Nero (2246 m)\, Da qui si segue per un breve tratto la riva del lago sino ad individuare una traccia\, non segnalata\, che sale ripida sul fianco destro della conca per guadagnare il traverso scavato nella roccia durante i lavori idroelettrici realizzati per la captazione delle acque del Lago Serodoli (2370 m)\, che si raggiunge senza altre difficoltà. Pochi metri più in alto il bivacco Baito Seròdoli (2385 m); in direzione del Passo Nambrone\, seguendo il segnavia 217\, in pochi minuti ci si imbatte in diverse polle d’acqua trasparenti con belle colonie di candidi eriofori\, e dopo qualche centinaio di metri si raggiungono il Lago Bianco e il grande Lago Gelato (2393 m)\, dalle acque di un incredibile color cobalto inserito in un circo glaciale suggestivo. Dopo avere riguadagnato le rive del Lago Serodoli il percorso prevede un altro tratto in quota con dei lievi saliscendi lungo il segnavia 232 che arriva a costeggiare dopo circa 40 minuti il Lago Lambin (2326 m)\, spettacolare specchio d’acqua dalla forma a fiordo che sembra allungarsi fino a perdersi nel vuoto. Da qui inizia la discesa e dopo una decina di minuti\, ad un bivio\, si imbocca il segnavia 269\, piuttosto in pendenza ma ben sistemato che con un’ora di cammino arriva nuovamente al Rifugio Nambino. A questo punto il rientro al parcheggio in loc. Patascoss avviene lungo il segnavia B06\, già percorso il mattino. \nNOTE DI CARATTERE AMBIENTALE\, STORICO\, CULTURALE \nCi troviamo nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta. Pascoli verdeggianti si alternano a tanti laghi d’alta quota dalle acque limpidissime color blu cobalto inseriti in un suggestivo contesto naturale le cui caratteristiche variano sensibilmente con la quota. Il Giro dei 5 Laghi è un’escursione molto rinomata a Madonna di Campiglio che offre spunti sia ambientali che culturali. Dal punto di vista ambientale\, il percorso si snoda tra magnifici paesaggi toccando laghi di origine glaciale e offrendo panorami mozzafiato sulle Dolomiti di Brenta. L’area è ricca di flora e fauna alpina\, non è raro avvistare animali selvatici. Inoltre\, questo settore orientale del Gruppo Adamello – Presanella è stato teatro di combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale e reperti bellici sono stati rinvenuti nei laghi stessi. \nProssime Escursioni: \n  * 27/09-01/10 Isola del Giglio (E) \n  * 11/10 Monte Guglielmo (E) \n  * 22/10 Pian dei Canali (E)
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SUMMARY:Isola del Giglio - 5gg
DESCRIPTION:1° giorno : giunti a Giglio Porto e sbarcati\, troveremo il nostro albergatore che a mezzo pick up baderà a caricare i nostri bagagli e portarli in hotel. Indossati gli scarponi\, ci incammineremo lungo via Del castello fino a giungere alla SP 15 che si seguirà per alcune decine di metri fino a incrociare a sinistra il sentiero nr. 310 che si seguirà fino a Giglio Castello. Duecento metri circa fuori dall’abitato troveremo\, sempre a sinistra\, il segnavia 322 che in discesa ci condurrà fino a Giglio Campese\, quindi al nostro hotel. \n2° giorno : dall’hotel si scende alla vicinissima spiaggia del Campese fino a raggiungere\, con direzione ovest\, la via dell’Allume che si percorrerà per circa 800 metri fino a incrociare a sinistra l’inizio del segnavia 309\, percorso il quale si giungerà a Giglio Castello. Qui è prevista una visita guidata al borgo medievale accompagnati da Marina Aldi\, guida turistica. Ritorno a Campese con bus di linea. \n  NB – La visita al borgo medievale\, su espressa richiesta della guida\, avverrà due ore prima del tramonto con la possibilità quindi della visione dello stesso\, s’ipotizza quindi di partire a piedi da Campese verso le 15\,30 circa\, lasciando la mattinata libera per vita di spiaggia e per chi vorrà una breve escursione a punta faraglione con minimo dislivello \n3° giorno : nelle immediate vicinanze dell’hotel parte il segnavia 320 che seguiremo fino a incontrare e percorrere a sinistra il 314\, continuando poi con il 315 che seguiremo sempre a sinistra. Raggiunta la località “Scopeto”il sentiero 316 ci condurrà a Punta del Fenaio\, dove chi vorrà\, potrà scendere verso il faro. La via del ritorno lungo il sentiero 315\, passando per il 315/A che porta (facoltativo) in circa 15 minuti in discesa alla bellissima e affascinante Cala Monella. Giunti a località “Scopeto” ritorneremo a Campese lungo i segnavia percorsi il mattino . \n4° giorno : l’ultima escursione è la più “impegnativa”\, almeno per quanto riguarda lo sviluppo\, è anche però quella che presenta i panorami più belli e spettacolari. Con il bus di linea ci porteremo a Giglio Castello . qui da Piazza Gloriosa inizia il segnavia 303 che porta alla “Punta Capelrosso”. Questa via attraversa il cuore dell’area protetta\, la zona più selvaggia dell’isola\, priva d’insediamenti abitativi. Giunti in località “Le Porte”\, il tracciato passa a est del Poggio della Pagana che\, con i suoi 496 m rappresenta la quota massima isolana. Il sentiero termina su un piccolo promontorio\, stretto tra le falesie di granito e i flutti marini delle belle “Cala Saracinesca” e “Cala dello Schizzatoio”.Per il ritorno si segue invece per circa 7\,00 km la strada carrabile in falsopiano che si snoda parallela al sentiero nr.303 e presenta panorami unici sul Tirreno. Giunti a Giglio Castello il bus ci riporterà a Campese. \nNOTE DI CARATTERE AMBIENTALE\, STORICO\, CULTURALE: LE CAVE DI GRANITO \nFra le attività minerarie dei tempi passati all’isola del Giglio\, una delle più fiorenti è stata quella legata all’estrazione del granito. Numerose cave\, dai tempi di Roma antica fino alla prima metà del secolo scorso\, hanno fornito questo prezioso materiale da costruzione. Impiegato in ogni epoca e in ogni tipo di costruzione\, nei moli del porto di Ostia Antica\, in obelischi\, lastricati stradali\, opere civili Impiegato in ogni epoca e in ogni tipo di costruzione\, nei moli del porto di Ostia Antica\, in obelischi\, lastricati stradali\, opere civili (perfino nelle banchine del porto di Santa Fè in America)\, in tante importanti chiese: le imponenti colonne del Duomo in piazza dei Miracoli a Pisa\, furono cavate\, lavorate e incredibilmente trasportate via mare nel 1595\, dopo che un furibondo incendio aveva distrutto la cattedrale pisana. In molti periodi le numerose cave di granito del Giglio hanno rappresentato un’opportunità di lavoro addirittura per centinaia di scalpellini\, per una richiesta\, sempre ininterrotta\, legata alla qualità della pietra gigliese. Francesco Petrarca\, in una delle sue opere scritte in lingua latina (Viaggio in Terrasanta) passando nel 1358 davanti al Giglio la cita espressamente proprio perché anche allora Francesco Petrarca\, in una delle sue opere scritte in lingua latina (Viaggio in Terrasanta) passando nel 1358 davanti al Giglio la cita espressamente proprio perché anche allora molto famosa per il suo vino e per il suo granito (“vino et marmore nobilis”) – da “ISOLA DEL GIGLIO mappa itinerari escursionistici” – Assessorato al Turismo Comune di Isola del Giglio\, Parco Nazionale Arcipelago Toscano e Proloco Isola del Giglio e Giannutri. \nPRECISAZIONI: \n1) All’arrivo a porto Santo Stefano lasceremo le autovetture al parcheggio “Fanciulli” che si trova nelle immediate vicinanze dell’imbarco (Euro 15 giorno); \n2) Il costo del traghetto “Maregiglio” di andata e ritorno ammonta a Euro 40 circa a persona; \n3) Il costo della guida turistica che ci accompagnerà alla visita del borgo medievale di Giglio Castello ammonta a circa Euro 6 a persona (con gruppo di 20); \n4) Il servizio pubblico di bus ha un costo di Euro 2\,50 con biglietto standar (facilmente acquistabile in loco)\, Euro 3\,50 se acquistato a bordo del mezzo; \n5) Ricordo che da Cremona si partirà con abbigliamento da escursione\, consiglio uno zainetto leggero\, con all’interno almeno un litro d’acqua\, utili i bastoncini. \nN.B. – Il saldo del soggiorno\, che ammonta a Euro 240 per ognuno\, dovrà essere versato a mezzo bonifico\, non oltre il 31 agosto\, sul conto intestato alla nostra Sezione IBAN : IT25L0845411400000000083203. Causale: “Saldo soggiorno Isola del Giglio”. \n 
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