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SUMMARY:Celleri - max quota 385m s.l.m.
DESCRIPTION:DESCRIZIONE DEL PERCORSO \nPartenza dalla chiesa di S.Agnese frazione di Rezzano si gira a sinistra sulla strada asfaltata per circa 3 km\, all’incrocio a destra si va a Sariano e a sinistra si va a Tavasca\, noi proseguiamo diritto per una carrareccia che ci porterà in mezzo a castagneti\, fino qui il percorso è tutto in leggera salita. Si prosegue fino ad incrociare la strada asfaltata che arriva da Tavasca punto più alto del percorso . Si va sinistra in discesa verso una bellissima casa in pietra dove appena dopo\,a destra\,si prende una carrareccia e si mantiene la destra che ci porta all’Eremo di San Espedito che solitamente è chiuso. Non si conosce l’anno esatto di costruzione della chiesa. Sono invece documentati i lavori di completa ristrutturazione sia della chiesa sia dell’attigua casa canonica commissionati da don Francesco Gorrara tra il 1874 e il 1896\, attestati anche da una lapide conservata sul fronte della chiesa. La lapide fu voluta da don Carlo Comolli\, successore di don Gorrara. Nel 1922 all’antica intitolazione a San Giovanni Battista fu aggiunta quella a San Espedito per desiderio dello stesso parroco don Comolli che espose una statua raffigurante il santo. La facciata principale della chiesa\, in stile neogotico\, è tripartita e racchiusa tra quattro lesene aggettanti\, disegnate a finta pietra\, con capitelli sommitali. Da qui il percorso riprende a salire verso sinistra fino all’incrocio della strada asfaltata che arriva da Rezzano. Punto panoramico dove si possono vedere tutte le Alp\,i dipende dalla giornata. Si prosegue attraversando vigneti di gotturnio e ortrugo\, si prende una carrareccia a sinistra che ci porterà al punto di partenza attorniati da vigneti e sperando nel panorama delle Alpi \nNOTE DÌ CARATTERE AMBIENTALE CULTURALE STORICO \nLa chiesa di sant’Agnese vergine e martire è del 1707.Una lapide collocata in controfaccia\, attesta che l’edificio attuale risale al 1707. Fu edificata da don Carlo Berni sulle fondamenta di una precedente chiesa trecentesca. Internamente gli affreschi sono opera del pittore Renato Feci\, mentre l’altare è di Paolo Perotti. Poco distante da Celleri\, sulla riva destra del Vezzeno\, si visita Torre Confalonieri\, appartenuto all’omonima famiglia un avo partecipò alla prima Crociata nel 1096. Nel 1520\, in una delle torri del castello\, fu allestito un oratorio dedicato a San Corrado. Una residenza di campagna fu costruita a ridosso dell’antico fortilizio nel 1875. Nel castello di Celleri – secondo altri nella Torre Confalonieri – sarebbe nato Corrado Confalonieri nel 1284 (o nel 1290): il nobile fu dichiarato Santo nella prima metà del Cinquecento. Ecco in breve la sua storia: durante una battuta di caccia\, Corrado fece incendiare il sottobosco dai suoi servi per stanare una preda\, causando danni ingenti ai campi e alle cascine della località oggi nota come Case Bruciate. Un innocente fu accusato al posto suo e\, quindi\, condannato a morte. Poco prima dell’esecuzione\, Corrado confessò e\, dopo aver venduto i beni suoi e della ricca moglie\, pagò i danni. Si unì poi al Terzo Ordine Regolare di San Francesco\, mentre la moglie entrò in un convento della Figlie di Santa Chiara. In seguito al naufragio della sua nave per la Terra Santa\, fu eremita in una valle nei pressi di Noto (Siracusa)\, di cui è Santo Patrono. Morì nel 1351. \nALL’ATTENZIONE DEI PARTECIPANTI : IL PRANZO SARA’ NELLA TRATTORIA A VIUSTINO\, TRATTORIA PAGANUZZI \nProssime Escursioni: \n22 febbraio (sabato) Costermano 300 m s.l.m. Lago di Garda E \n01 sabato (sabato) Ciaspolata m s.l.m. EAI \n15 marzo (sabato ) Placche di Baone m s.l.m. E
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SUMMARY:Malga Ritort - 1747m s.l.m. [SPOSTATA AL 15/2 - META DA CONFERMARE IN BASE ALL’INNEVAMENTO]
DESCRIPTION:LA  ESCURSIONE  E’  RINVIATA  A  SABATO  15  FEBBRAIO. \nLA  META  POTRA’  CAMBIARE  IN  BASE  ALLE  CONDIZIONI  DI  INNEVAMENTO. \nDESCRIZIONE DEL PERCORSO \nSalita \nLasciato Sant’Antonio di Mavignola\, dopo il quarto tornante\, si parcheggia l’auto in prossimità del Ristorante al Fratè (località Paluac). Imbocchiamo un breve tratto di strada che ci conduce sul percorso SAT di lunga percorrenza (sentiero San Vili n° 300) che unisce in 5-6 tappe Trento a Madonna di Campiglio. Il sentiero sfocia in via Castelletto Inferiore\, percorso un tratto della quale\, svoltiamo a sinistra per attraversare la SS239 in prossimità della stazione di risalita Colarin (1 ora circa a seconda dell’innevamento). Procediamo quindi per intercettare l’itinerario n° 2 che sale alla Malga Ritort. Superato il ripido pendio iniziale\, sfruttando gli ampi tornanti del sentiero (questa è la parte più faticosa dell’itinerario)\, si arriva ad una zona pianeggiante a 1660m. L’itinerario si snoda in un bosco di elevato pregio naturalistico\, dove prevalgono abeti e larici ad alto fusto alternati a fitti cespugli di pino mugo e al pascolo in prossimità della malga. Da questo punto le pendenze diminuiscono e si inizia a percorrere verso sud-ovest una serie di falsipiani che portano all’ampia radura sottostante la malga. Procedendo diritti\, rimontando successivamente una strada forestale che offre accessibili pendenze\, in breve si giunge alla meta Malga Ritòrt\, 1.747m (ca 1\,30 h da Campiglio a seconda delle condizioni di innevamento). L’attiguo Rifugio Malga Ritorto è aperto\, ma spesso affollato\, per chi intendesse rifocillarsi con piatti tipici locali. \nDiscesa \nRitorniamo sui nostri passi sino al primo bivio e tenendo la destra imbocchiamo il percorso battuto (itinerario n° 15) scendendo\, in modo graduale\, prima al pascolo di Milegna e poi a Casa Capot. Proseguiamo sulla forestale che passa vicino ai Masi del Paluac ed esce sulla SS239. La percorriamo in direzione Sant’Antonio di Mavignola per circa un centinaio di metri raggiungendo il parcheggio. \nNOTE DI CARATTERE AMBIENTALE\, STORICO\, CULTURALE \nIl balcone naturale della Malga Ritort è un eccezionale punto panoramico sulle Dolomiti di Brenta. Tempo permettendo la vista spazia sulla Val Rendena a sud\, sui gruppi montuosi delle Dolomiti di Brenta a est e dell’Adamello a ovest. Il Sentiero San Vili venne ideato dalla SAT nel 1987 e inaugurato nel 1988. È formato da tre sentieri\, il 627\, il 613 e il 300: il primo va da Trento a Ranzo\, il secondo da Ranzo a Deggia\, il terzo prosegue contornando le propaggini meridionali del Gruppo di Brenta per poi risalire la Rendena fino a Madonna di Campiglio. Qui è dove la SAT fu fondata nel 1872. \nEQUIPAGGIAMENTO \n* Alta Montagna invernale\, ghette\, occhiali da sole \nATTREZZATURA \n* Ciaspole\, ARTVA\, pala\, sonda. Consigliati bastoncini con rondelle per neve\, ramponcini in caso di scarsa neve. \n  \nProssime escursioni: \n\n12 febbraio: Celleri Appennino Piacentino (E)\n22 febbraio: Costermano – Lago di Garda (E)
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SUMMARY:Costermano (max quota 310m s.l.m.)
DESCRIPTION:DESCRIZIONE DEL PERCORSO \nPartenza dal parcheggio verso il cimitero militare tedesco di Costermano. Si prosegue su una ciclabile e poi su una strada sterrata che costeggia dei vigneti e si arriva all’eremo di san Giorgio dei Camandolesi che è visitabile . Si prosegue nel bosco per la rocca di Garda allestita al tempo dei Longobardi punto panoramico sul Lago di Garda. Si scende fino alle prime case di Garda su strade asfaltate\, sterrate\, vigneti e uliveti e si ritorna al punto di partenza. \nNOTE DÌ CARATTERE CULTURALE E STORICO \nIl cimitero militare tedesco di Costermano si trova in una zona collinare sulla riva orientale del lago di Garda nel comune di Costermano. È stato costruito tra il 1956 ed il 1967\, su progetto dell’architetto di Monaco Robert Tischler\, anno nel quale venne aperto a maggio al pubblico. È gestito dall’associazione umanitaria tedesca Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge e.V. su incarico del Governo federale\, che si occupa del rilevamento delle tombe dei caduti germanici all’estero\, al loro mantenimento e cura. Ha suscitato polemiche la presenza nel cimitero di 43 ufficiali delle SS e di circa cinquecento fra sottufficiali e militi della stessa formazione\, alcuni dei quali responsabili di gravissimi crimini contro l’umanità. Fra di essi il tristemente celebre Cristian Wirth. Per tale motivo\, nel 2006 il console tedesco a Milano\, Axel Hartmann\, ha dichiarato che il cimitero vuole essere «un luogo di coscienza e ricordo\, ma anche di ammonimento”. Sono raccolte le salme di 22.028 caduti tedeschi e non solo\, della seconda guerra mondiale tratte dai cimiteri di guerra e da altri luoghi di sepoltura dell’Italia settentrionale. Tra i soldati qui inumati vi è Franz Gall generale di divisione della Wehrmacht. \nProssime Escursioni: \n\n01 sabato (sabato): Ciaspolata – EAI\n15 marzo (sabato): Placche di Baone 460m s.l.m. – E\n26 marzo (mercoledi): Monte Gallo 1144m s.l.m. – E
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