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SUMMARY:Anello Monte Guglielmo (1948m s.l.m.)
DESCRIPTION:DESCRIZIONE DEL PERCORSO \nAndata: Lasciate le auto in prossimità del parcheggio di Passabocche si imbocca la mulattiera per il Rifugio Medelet. Superato il Rifugio si devia a destra sul sentiero per Punta Caravina a quota 1850 m s.l.m. Da qui si imbocca la traccia 207 e la si segue fino alla sommità del Monte Guglielmo. \nRitorno: Si prende il sentiero basso fino a raggiungere il Rifugio Almici\, quindi si prosegue per Punta Caravina dove si imbocca in direzione opposta la traccia percorsain salita che porta al Rifugio Medelet\, quindi alle auto. \nNOTE CULTURALI \nIl Monte Guglielmo ha un tipico clima montano e alpino\, ma il versante occidentale è mitigato dalla presenza del lago di Iseo. Nella stessa area è anche possibile osservare aree boschive naturali non gestite\, falesie calcaree e frammenti di prateria alpina. La vegetazione è dominata da boschi (le specie arboree più rappresentative sono Quercus pubescens\, Acer pseudoplatanus\, Ulmus glabra\, Sorbus aria\, Laburnumanagyroides\, Fraxinusexcelsior\, Alnusincana\, Fagus sylvatica\, Laburnumalpinum\, Picea abies\, Larix decidua)\, mentre le aree non forestate comprendono pascoli d’alta quota e prateria alpina (le specie erbacee più rappresentative sono Sesleria varia\, Carexsempervirens\, Bromuserectus\, Festuca gr. rubra\, Polygonum bistorta\, Nardus striata).[5] A causa della sua geologia (dominata da rocce calcaree e fenomeni carsici)\, alle quote maggiori le acque superficiali sono praticamente assenti. In alta quota le fonti d’acqua più significative sono rappresentate dalle pozze d’alpeggio e abbeveratoi di antica origine antropica utilizzati per abbeverare il bestiame. La montagna bresciana è un’antica area di alpeggio per il bestiame (transumanza alpina) e ospita numerose malghe attive. La sopravvivenza della transumanza garantisce la conservazione di ecosistemi instabili (pascoli alpini) e di habitat acquatici di origine antropica (pozze e abbeveratoi d’alpeggio) che sono importanti siti di riproduzione per gli anfibi della zona. L’area sommitale del Monte Guglielmo è perciò un esempio ben conservato di paesaggio agricolo montano. La zona non presenta vincoli di conservazione. Nel 2016 la SocietasHerpetologica Italica ha riconosciuto il Monte Guglielmo come Area di Rilevanza Erpetologica Regionale (ARER) a causa delle presenza di specie protette dalla Direttiva Habitat (tritone crestato italiano Trituruscarnifex e ululone dal ventre giallo Bombina variegata). Il Monte Guglielmo ospita anche numerose specie di uccelli nidificanti e è un’importante area di passo per molti passeriformi migratori. \nN.B.: La denominazione di Monte Guglielmo deriva dalla storpiatura del vero nome ovvero Monte Gölem che significa Culmine in lingua Lombarda. \nProssime escursioni: \n\n22 Ottobre: Pian dei Canali 1150m s.l.m. – E\n08 Novembre: Appuntamento escursionistico/gastronomico
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CATEGORIES:Commissione Sezionale Escursionismo
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